PRESENTAZIONE

Chi sono
La mia formazione
Ho conseguito la Laurea Magistrale in Psicologia dello sviluppo e dei processi socio-lavorativi presso l'Università di Cagliari, per poi abilitarmi all'esercizio della professione ed iscrivermi all'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna (matricola n°3486, sez. A).
Successivamente, ho proseguito il mio percorso di formazione
presso la Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute dell'Università
di Cagliari, per abilitarmi anche all'esercizio della psicoterapia. Durante questo percorso ho approfondito lo studio della psicologia critica della
salute e l'utilizzo del modello biopsicosociale per comprendere il ruolo che i
contesti di vita, le condizioni sociali, le relazioni e le esperienze di
discriminazione possono avere sul benessere psicologico delle persone. Questa
formazione mi ha permesso di sviluppare un approccio non patologizzante e rispettoso delle
differenze, orientato alla valorizzazione delle risorse individuali e alla
psicopromozione, con particolare attenzione ai fattori che favoriscono il
benessere, l'autodeterminazione e la partecipazione delle persone nei diversi
contesti di vita.
Infine, ho perfezionato la mia formazione con un Master in Sessuologia Clinica presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Durante questo percorso ho approfondito le tematiche riguardanti la comunità LGBTQIAPK+, la salute sessuale e relazionale e le diverse espressioni dell'affettività e della sessualità. Il master mi ha fornito competenze specifiche per accompagnare le persone nell'esplorazione delle proprie esperienze affettive, relazionali e sessuali in un contesto rispettoso dell'autodeterminazione e delle differenze individuali. Tra gli ambiti approfonditi rientrano i percorsi di affermazione di genere, le dinamiche sessuologiche nelle relazioni di coppia e nelle relazioni non monogame consensuali, la sessualità kink, le dinamiche di violenza nelle relazioni intime, la sessualità dopo esperienze di abuso e le relative difficoltà che possono emergere nella sfera sessuale e relazionale, nonché l'impatto di stigma, pregiudizi e discriminazioni sul benessere sessuale delle persone.
Il mio approccio
Come psicologo e psicoterapeuta, credo fermamente che ogni persona abbia il diritto di vivere liberamente, senza essere oggetto di discriminazioni legate al proprio background, alle proprie scelte o alla propria identità. Per questo il mio lavoro si basa su un rispetto profondo per la diversità e su un impegno attivo nel creare uno spazio sicuro e accogliente, dove ciascunə possa esplorare sé stessə senza essere bersaglio di giudizi, promuovendo la riduzione del disagio insieme allo sviluppo di risorse personali e relazionali per un migliore equilibrio tra la persona e il proprio contesto di vita.
Le competenze acquisite durante il mio percorso mi consentono di affrontare in modo specifico e non patologizzante le difficoltà legate alle disparità sociali, alle discriminazioni di genere e a tutte le forme di pregiudizio che possono minare la qualità della vita. Adottando un approccio basato sul modello biopsicosociale, considero la persona nella sua complessità, e riconosco l'impatto che discriminazione e marginalizzazione hanno sul benessere individuale e relazionale. In questo quadro si inserisce la psicologia critica della salute, che amplia lo sguardo sulla salute mentale, mettendo in discussione le definizioni normative e focalizzandosi sulle disparità strutturali che influiscono sui vissuti. È un lavoro che porta avanti il trattamento del disagio psicologico accompagnando, di pari passo, ogni persona verso una maggiore consapevolezza di sé, attraverso l'integrazione dell'analisi delle influenze sociali e culturali.
Il mio approccio psicoterapeutico si fonda sulla psicopromozione, un modello che va oltre la tradizionale dimensione terapeutica per abbracciare una prospettiva di promozione del benessere e delle risorse individuali e collettive. La psicopromozione si inserisce nell'approccio non patologizzante tipico della psicologia della salute, che considera le difficoltà e la sofferenza non come sintomi di una malattia da curare, ma come risposte comprensibili a contesti spesso sfavorevoli ed escludenti. Questo approccio alla psicoterapia riconosce dunque l'importanza del contesto sociale e culturale nel determinare il benessere psicologico, promuovendo interventi che non si limitano al lavoro individuale, ma che tengono conto delle dinamiche relazionali, comunitarie e sistemiche. In questo senso, diventa fondamentale sia sostenere le persone nel loro percorso di crescita personale, che lavorare per creare condizioni che promuovano l'autodeterminazione, permettendo a ciascunə di esprimere la propria autenticità.
Concretamente, durante le sedute vengono esplorate le difficoltà emotive e relazionali insieme alle influenze del contesto sociale e culturale, per sviluppare strategie che permettano di affrontare sia le difficoltà personali che quelle derivanti da pregiudizi e discriminazioni. L'obiettivo è offrire uno spazio in cui queste esperienze possano essere riconosciute e affrontate, tenendo presente che il disagio nasce anche da condizioni ambientali sfavorevoli.
Questo approccio è particolarmente indicato per persone che vivono situazioni di discriminazione, marginalizzazione o che stanno attraversando processi di costruzione o riconoscimento identitario, così come per chiunque desideri un percorso che tenga conto della complessità delle influenze sociali sul proprio benessere.
Se stai cercando uno spazio di ascolto in cui la tua identità sia riconosciuta e rispettata, e in cui sia possibile dare voce anche alle esperienze di discriminazione e marginalizzazione che possono aver segnato il tuo percorso, qui puoi trovare un supporto attento e consapevole. Avrai a disposizione uno spazio in cui potremo esplorare insieme le tue esperienze e le tue emozioni, favorendo una maggiore consapevolezza di te e la possibilità di costruire un equilibrio personale e relazionale autentico, libero da pregiudizi e stereotipi e non vincolato da aspettative esterne.

