PRESENTAZIONE

Chi sono

Mi chiamo Gabriele Sorba e sono uno psicologo e psicoterapeuta perfezionato in sessuologia clinica. Lavoro con le minoranze sulle disparità, offrendo uno spazio sicuro ed accogliente per chi affronta difficoltà personali, legate alla propria storia di vita, al proprio percorso scolastico o professionale, e per chi attraversa momenti di criticità nelle relazioni affettive e sociali. Mi occupo di singoli individui, coppie e gruppi, supportando ciascuna persona nell'esplorazione e nella gestione delle dinamiche relazionali in ambito familiare, amicale, comunitario e nei diversi contesti sociali e culturali in cui si trova a vivere. Affronto le tematiche della sfera LGBTQIAPK+ e della parità di genere in un'ottica intersezionale e in chiave psicoeducativa. Negli spazi di divulgazione parlo di salute mentale utilizzando un linguaggio semplice, accessibile e diretto che possa stimolare riflessioni favorendo l'autoconsapevolezza, perché stare bene è un diritto di tuttə.

Il mio approccio

In contesti di discriminazione, stigma e mancato riconoscimento di sé, le persone sono spesso costrette a mostrare solo le parti socialmente accettabili del proprio essere, nascondendo aspetti importanti della propria identità e della propria vita per evitare giudizi o esclusione. Le pressioni normative possono generare sofferenza profonda, frammentare l'identità e rendere più difficile la costruzione di relazioni autentiche e di spazi di autodeterminazione.
Come psicologo e psicoterapeuta, credo fermamente che ogni persona abbia il diritto di vivere liberamente, senza essere oggetto di discriminazioni legate al proprio background, alle proprie scelte o alla propria identità. Per questo il mio lavoro si basa su un rispetto profondo per la diversità e su un impegno attivo nel creare uno spazio sicuro e accogliente, dove ciascunə possa esplorare sé stessə senza essere bersaglio di giudizi, promuovendo non solo la riduzione del disagio, ma anche lo sviluppo di risorse personali e relazionali per un migliore equilibrio tra la persona e il proprio contesto di vita.
Le competenze acquisite durante il mio percorso mi consentono di affrontare in modo specifico e non patologizzante le difficoltà legate alle disparità sociali, alle discriminazioni di genere e a tutte le forme di pregiudizio che possono minare la qualità della vita. Adottando un approccio basato sul modello biopsicosociale, considero la persona nella sua complessità, e riconosco l'impatto che discriminazione e marginalizzazione hanno sul benessere individuale e relazionale. In questo quadro si inserisce la psicologia critica della salute, che amplia lo sguardo sulla salute mentale, mettendo in discussione le definizioni normative e focalizzandosi sulle disparità strutturali che influiscono sui vissuti. È un lavoro che non si limita al trattamento del disagio psicologico, ma accompagna ogni persona verso una maggiore consapevolezza di sé, integrando l'analisi delle influenze sociali e culturali.
Il mio approccio psicoterapeutico si fonda sulla psicopromozione, un modello che va oltre la tradizionale dimensione terapeutica per abbracciare una prospettiva di promozione del benessere e delle risorse individuali e collettive. La psicopromozione si inserisce nell'approccio non patologizzante tipico della psicologia della salute, che considera le difficoltà e la sofferenza non come sintomi di una malattia da curare, ma come risposte comprensibili a contesti spesso sfavorevoli ed escludenti. Questo approccio alla psicoterapia riconosce dunque l'importanza del contesto sociale e culturale nel determinare il benessere psicologico, promuovendo interventi che non si limitano al lavoro individuale, ma che tengono conto delle dinamiche relazionali, comunitarie e sistemiche. In questo senso, diventa fondamentale non solo sostenere le persone nel loro percorso di crescita personale, ma anche lavorare per creare condizioni che promuovano l'autodeterminazione, permettendo a ciascunə di esprimere la propria autenticità.
Concretamente, durante le sedute vengono esplorate le difficoltà emotive e relazionali insieme alle influenze del contesto sociale e culturale, per sviluppare strategie che permettano di affrontare sia le difficoltà personali che quelle derivanti da pregiudizi e discriminazioni. L'obiettivo è offrire uno spazio in cui queste esperienze possano essere riconosciute e affrontate, tenendo presente che il disagio nasce anche da condizioni ambientali sfavorevoli.
Questo approccio è particolarmente indicato per persone che vivono situazioni di discriminazione, marginalizzazione o che stanno attraversando processi di costruzione o riconoscimento identitario, così come per chiunque desideri un percorso che tenga conto della complessità delle influenze sociali sul proprio benessere.
Se stai cercando uno spazio di ascolto in cui la tua identità sia riconosciuta e rispettata, e in cui sia possibile dare voce anche alle esperienze di discriminazione e marginalizzazione che possono aver segnato il tuo percorso, qui puoi trovare un supporto attento e consapevole. Avrai a disposizione uno spazio in cui potremo esplorare insieme le tue esperienze e le tue emozioni, favorendo una maggiore consapevolezza di te e la possibilità di costruire un equilibrio personale e relazionale autentico, libero da pregiudizi e stereotipi e non vincolato da aspettative esterne.

La mia formazione

Ho conseguito la laurea magistrale in Psicologia dello sviluppo e dei processi socio-lavorativi presso l'Università di Cagliari, per poi iscrivermi all'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna (matricola n°3486, sez. A), dopo aver ottenuto l'abilitazione all'esercizio professionale.
Successivamente, ho proseguito il mio percorso di formazione presso la Scuola di specializzazione in Psicologia della Salute dell'Università di Cagliari, per abilitarmi anche all'esercizio della psicoterapia.
Infine, ho perfezionato la mia formazione con un Master di primo livello in Sessuologia Clinica presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca.

La mia esperienza

Nel corso degli anni ho maturato esperienza in contesti clinici, educativi e psico-sociali. Nell'ambito della Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute dell'Università di Cagliari, per abilitarmi all'esercizio della psicoterapia, ho svolto 2400 ore di tirocinio conducendo, in qualità di psicologo, percorsi individuali e di gruppo e attività di psicopromozione rivolte a studentə con bisogni educativi speciali, difficoltà aspecifiche o in attesa di diagnosi, lavorando sul riconoscimento dei bisogni, sulla rielaborazione dei vissuti di esclusione e sul potenziamento delle risorse personali, sia presso il Servizio per l'Inclusione e l'Apprendimento (SIA) che presso il Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia, dove mi sono occupato anche di trauma e crescita post-traumatica, valutazione psicodiagnostica e supporto a docenti nel rapporto con studentə con background migratorio. Come libero professionista ho condotto attività di formazione e sensibilizzazione rivolte a docenti e genitori di studentə con Bisogni Educativi Speciali presso il liceo scientifico Michelangelo di Cagliari e nell'ambito dei Cinecircoli Giovanili Socioculturali, adottando un approccio psicoeducativo orientato al riconoscimento e alla valorizzazione delle differenze nelle modalità di apprendimento scolastico. Con ANFFAS Cagliari ho realizzato interventi psicoeducativi rivolti a persone adulte con disabilità sull'uso consapevole dei social media e sulla prevenzione del cyberbullismo e di altre condotte lesive nelle interazioni online. Nell'ambito del Progetto ProBEN ho lavorato presso lo Sportello di ascolto e accompagnamento dell'Università di Cagliari, conducendo attività di supporto psicologico rivolte a  studentə universitariə e cicli di incontri rivolti a famiglie e personale universitario, in raccordo con il S.I.A. d'Ateneo, per la sensibilizzazione sulle tematiche della salute mentale e sulla prevenzione della discriminazione in ambito accademico. Attualmente proseguo la mia attività di psicologo e psicoterapeuta libero professionista, proponendo percorsi di psicoterapia e di consulenza sessuologica rivolti a singoli individui, coppie e gruppi, orientando il mio lavoro sulle dinamiche relazionali e sulle esperienze di discriminazione causa del minority stress, sulle condizioni di disabilità e neurodivergenza, sui temi della comunità LGBTQIAPK+ e della parità di genere, all'interno di una cornice psicoeducativa e intersezionale, affiancando all'attività clinica un costante impegno nella divulgazione psicologica, prediligendo un linguaggio accessibile e incentrato sulla promozione del benessere sia individuale che collettivo.

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