PSICOEDUCAZIONE
La psicoeducazione viene utilizzata in psicologia per aiutare le persone a comprendere ed imparare a gestire meglio le proprie emozioni e i propri comportamenti, attraverso un lavoro che si basa sull'acquisizione di maggior consapevolezza di sé in senso ampio, attraverso l'analisi delle proprie risorse, del contesto socio-culturale di provenienza e di quello di arrivo.
È un approccio guidato da unə psicologə che combina conoscenze psicologiche con strumenti pratici, permettendo alle persone di gestire in modo più consapevole le difficoltà che incontrano nella vita quotidiana.
L'obiettivo principale è fornire informazioni chiare e accessibili, in modo che la persona possa comprendere meglio ciò che sta vivendo per sviluppare strategie efficaci per affrontarlo.
Uno degli aspetti fondamentali della
psicoeducazione consiste infatti nel non limitarsi a spiegare concetti
teorici, ma nell'offrire anche strumenti pratici per gestire emozioni,
pensieri e comportamenti in modo più consapevole e funzionale.
Questo approccio può contribuire a ridurre il senso di smarrimento e impotenza che si prova di fronte a certe situazioni, aumentando il senso di controllo e la capacità di affrontarle con maggiore sicurezza.
Quando una persona acquisisce maggiore consapevolezza sui meccanismi che regolano il proprio benessere psicologico, può migliorare la qualità della propria vita e delle proprie relazioni, favorendo il raggiungimento di un equilibrio più stabile e duraturo.
Progetti
Propongo progetti di psicoeducazione nella città di Cagliari e online presso associazioni, istituti scolastici, enti e cooperative.
I miei progetti prevedono l'organizzazione di lezioni frontali e di attività pratiche, che vengono realizzate tramite focus-group atti a stimolare riflessioni sulla tematica trattata.
I principali argomenti affrontati sono:
- L'inclusività e la parità di genere;
- L'educazione sessuale e affettiva;
- Le microaggressioni;
- La gestione delle emozioni;
- La crescita post-traumatica;
- La fioritura personale;
- I bisogni educativi speciali;
- Il cyberbullismo e l'utilizzo responsabile dei social media.

